La storia della Certosa
» Dall'anno 900 al 1400: il castello
» Dal 1400 al 1786: il monastero e l'ospizio
» Dal 1786 ai giorni nostri
Dall'anno 900 al 1400: il castello
Intorno al 900 in Vigano venne costruita una fortificazione per difendere i proprietari terrieri dalle scorribande all'epoca molto frequenti. In un documento di allora tale fortificazione, denominata castello, veniva così descritta:
"munito di fosso, colombaia, pozzo, ponte morto ed altro piccolo ponte levatoio con bolzoni e catene".
Vigano, col suo castello, divenne dopo l'anno 1000 di proprietà di alcune famiglie
nobiliari tra cui:
- 1146-1220: i Boccardi, nobili residenti a Vigano, che vendono i loro possedimenti al convento di Montano;
- nel 1157, Obizzone Avogadri cede ad Aliprando Visconti e a Gennaro e Bovolchino da Monza (Modoetia) il borgo di Vigano con la sua castellana;
- nel 1320 Vigano viene acquisita dai canonici del duomo di Milano;
- nel 1338 è acquistata da Luchino Visconti e, dopo alcuni decenni di usurpazione da parte dei Decumeni, tornò ai Signori di Milano;
- nel 1378 Gian Galeazzo Visconti donò questi possedimenti a Giacomo Dall Verme dal quale lo riebbe con una permuta, nel 1400, per donarlo quello stesso anno alla Certosa di Pavia con 2835 pertiche di terra e una rendita annua di 10.000 fiorini (nel 1386 Gian Galeazzo aveva intrapreso la costruzione della Certosa di Pavia).
Vigano e il suo castello divennero così possedimenti della Certosa di Pavia. Nella piazza esiste tutt'ora una colonna sulla cui sommità è ritratto San Brunone, fondatore dei Certosini. Il basamento della colonna porta incisa la data 1716 col monogramma GRA CAR.
Dal 1400 al 1786: il monastero e l'ospizio
I Certosini sono un ordine religioso fondato da San Brunone nel 1084 a Chartreuse,della diocesi di Grénoble in Francia.
Il monastero di Vigano era alle dipendenza della Certosa di Pavia, il cui Padre Priore teneva qui un suo rappresentante col titolo di procuratore.
Quando i Certosini arrivarono erano in numero di 20 e provenivano dalla Certosa di Pesio in Piemonte.
Nel cortile esisteva anche un pozzo con la scritta GRA CAR 1730 (
Gratiarum Chartusia = la Certosa delle Grazie ).
Il castello fu concesso periodicamente in affitto dai monaci unitamente alle diverse proprietà fondiarie e solo nel 1500 fu adibito a ospizio, trasformando l'antica fortificazione in una dimora per i religiosi con annesso oratorio. Più precisamente questa trasformazione deve essere avvenuta tra il 1557 (quando la costruzione è detta ancora il Castello e si affittano due sue colombaie, forse le due torri angolari) e il 1565 quando invece si fa menzione dell'Ospizio adibito dai religiosi a propria residenza e al quale è annessa un'osteria aperta sulla piazza.
A questi anni deve risalire anche l'
oratorio (detto infatti nuovo nel documento del Luini del 1578), probabilmente ricavato con la ristrutturazione della cappella del Castello menzionata alla fine del '400 e nei primi decenni del '500. Nel 1769
Maria Teresa d'Austria soppresse tutti gli ordini religiosi e i relativi monasteri compreso quello di Vigano. In quell'anno i religiosi presenti erano 29. Nel corso del 1785 e del 1786 i beni del monastero vennero dapprima inventariati e poi messi all'asta pubblica. L'ospizio, le case, l'osteria, le cascine e le terre vennero disperse tra diversi acquirenti.
Dal 1786 ai giorni nostri
Nel 1796
Napoleone occupava la Lombardia eleggendo Milano capitale della Repubblica Cisalpina. Anche a Vigano giunsero le truppe francesi che adattarono parte del convento a sede di Corpo di Guardia. L'iscrizione e lo stemma napoleonico sono ancora ben visibili in piazza San Brunone.